WealthTech Radar 2026: I 11 sviluppi più importanti nel Wealth Management

Christian Paulus
Quali tecnologie si affermeranno davvero nel 2026? Dove si creerà un vantaggio competitivo misurabile? E quali cambiamenti normativi influenzeranno direttamente la tua attività?
Il WealthTech Radar 2026 fornisce il blueprint pratico per scoprirlo. 12 esperti del settore analizzano i temi che determineranno chi guiderà il settore europeo del wealth management nei prossimi anni.
Cos'è il WealthTech Radar 2026?
Il WealthTech Radar è molto più di un report sui trend. È uno strumento strategico per i decisori nel settore del wealth management.
Al centro ci sono 11 temi futuri, analizzati da 12 esperte ed esperti provenienti da aziende come Harvest, DWS, Morningstar, Allianz, Upvest, AllUnity, Sprengnetter, wealthAPI, firstcolo, ÖKOWORLD e Accredited Investor Insights.
Ogni contributo contiene analisi di mercato, considerazioni critiche e raccomandazioni concrete. La prefazione di Delphine Asseraf (Deputy CEO, Harvest) e Paul Kammerer (CCO, fincite) traccia la via: l'Europa non deve copiare nessuno. Deve connettere ciò che sa già fare bene.
Questi 5 ambiti tematici stanno plasmando il settore del wealth management
1. La resilienza diventa una priorità dei vertici
L'interruzione di AWS nell'ottobre 2025 è stata un campanello d'allarme. Quanto dipende il settore europeo del wealth management da tre fornitori cloud statunitensi? E perché la maggior parte degli istituti tratta ancora la cybersicurezza e la geopolitica in compartimenti stagni? Jerome Evans (CEO, firstcolo) fornisce le risposte.
2. Gli asset digitali diventano bancabili
Tokenizzazione, cripto, stablecoin: tre contributi del Radar mostrano a che punto saranno gli asset digitali nel 2026 e cosa le banche devono implementare concretamente fin da ora. Con le analisi di Simon Seiter (AllUnity), del Dr. Alexander Bechtel e di Pablo Nobre dos Reis (DWS).
3. L'IA trasforma la consulenza, non il consulente
La stragrande maggioranza vede l'IA come la tecnologia futura più importante. Ma solo una minima parte la utilizza in modo produttivo. Delphine Asseraf (Harvest) mostra dove risiedono gli ostacoli. Susanne Krehl (wealthAPI) illustra come l'aggregazione dei dati patrimoniali e l'IA insieme permettano di compiere il passo successivo.
4. Si aprono nuove classi di attivo
L'ELTIF 2.0 cambia contemporaneamente l'accesso al settore immobiliare e al private equity. Il Direct Indexing arriva in Europa dagli Stati Uniti. Tre esperti analizzano la situazione: David Niedzielski (Sprengnetter), Leyla Kunimoto (Accredited Investor Insights), Alexander Sperlich (Morningstar).
5. Regolamentazione e infrastruttura decidono il ritmo
Chi non dispone di un backend moderno non può scalare né l'IA né la tokenizzazione. Chi parla di ESG dovrà fornire prove concrete a partire dal 2026. E chi ignora la pianificazione successoria digitale rischia di perdere l'erede come cliente. Analisi a cura del Dr. Til Rochow (Upvest), del Dr. Oliver Pfeil (ÖKOWORLD) e di Nicola Alvaro (Allianz).
Cosa significa questo per banche, gestori patrimoniali e consulenti?
Il coraggio di stringere partnership tecnologiche
Nessun istituto deve costruire tutto da solo. Il Radar dimostra, in ogni trend, che chi punta su piattaforme modulari e API-first arriva sul mercato più velocemente. Questo vale per il conto pensionistico (Altersvorsorgedepot) a partire dal 01.01.2027, così come per la custodia di criptovalute o la consulenza basata sull'IA.
Sfruttare la regolamentazione come vantaggio competitivo
Obblighi di rendicontazione ESG, MiFID II, FiDA, DORA: chi intende la compliance non come un freno ma come un marchio di qualità si differenzia dai concorrenti che sono ancora all'inseguimento.
Pensare al cliente in modo olistico
Dall'aggregazione patrimoniale alla previdenza integrativa fino alla pianificazione successoria digitale: gli istituti che coprono l'intero ciclo di vita patrimoniale difendono a lungo termine la propria quota di portafoglio (wallet share).
Cosa si ottiene scaricando il WealthTech Radar 2026
✅ Analisi approfondite di tutti gli 11 temi futuri
✅ 12 opinioni di esperti dirette da Harvest, DWS, Morningstar, Allianz, Upvest e altri
✅ Oltre 70 pagine con analisi di mercato, valutazioni critiche e raccomandazioni concrete
✅ Deep Dive su tokenizzazione, IA, sovranità del cloud, ESG, cripto e classi di attivo alternative
A chi si rivolge il Radar?
Responsabili dell'innovazione in banche e divisioni di wealth management che cercano trend e benchmark
Consulenti e wealth manager che desiderano integrare tempestivamente i nuovi sviluppi nella propria consulenza
Banche e fornitori di piattaforme che vogliono affinare la propria strategia per i prossimi anni
Conclusione: chi guida, chi insegue?
Il WealthTech Radar 2026 non è una semplice previsione. È uno strumento per plasmare attivamente il futuro del wealth management. Con analisi solide, valutazioni pratiche e uno sguardo chiaro sulle opportunità tecnologiche e normative.
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